Dea Luna

La mozzarella di latte di bufala di Paestum “Dea Luna”, nasce dal nostro desiderio di offrire, al consumatore, un prodotto artigianale che, sebbene il contestuale utilizzo di tecniche antiche e moderne, conservi ancora il profumo ed il sapore di una volta.   Dea Luna è ottenuta solo con l’utilizzo di latte fresco ed intero di bufala di razza mediterranea italiana ricavato mediante moderni macchinari per la mungitura ed antichi metodi e prodotti per l’alimentazione delle bufale.

Essa è prodotta e confezionata manualmente mediante un processo di acidificazione del latte a temperatura ambiente ottenuta mediante l’aggiunta di caglio di vitello. Tale processo porta il composto alla coagulazione  in circa trenta minuti ad una temperatura di 34- 36° C. La cagliata viene poi “rotta” fino ad ottenere dei granuli della grandezza di una noce. Questi vengono portati ad una successiva maturazione lasciandoli  nel siero per diverse ore per poi essere tagliati in fette sottili o macinati e messi a spurgare e a maturare per altri 30 minuti per poi passare alla filatura. Quest’ultimo procedimento è molto delicato perché le fette (od il macinato) vengono poste in un recipiente di legno e fatte fondere mediante l’aggiunta di acqua bollente. A questo punto la pasta fusa viene sollevata e tirata fino ad ottenere un impasto omogeneo e lucido dalla consistenza filiforme. Il casaro poi dà le forme più diverse che possono essere i bocconcini, le ciliegine, i nodini o le trecce. Dopo la realizzazione della forma si versano questi prodotti in acqua per pochi minuti, prima di trasferirli in apposite vasche per la salatura.

Come tutte le belle e buone cose fatte a mano, bisogna sapere come mangiarle e soprattutto come conservarle.

Dea Luna, nasce nella Piana di Paestum e, secondo la nostra tradizione casearia, la salatura della mozzarella avviene per osmosi per cui, per darle un gusto maggiormente salato, si consiglia di mangiarla dopo alcune ore dalla produzione, facendo attenzione al fatto che più è grande il formato e più tempo deve stabulare nella sua salamoia.  Infine, per apprezzare maggiormente il profumo e le caratteristiche organolettiche della nostra mozzarella, essa va consumata ad una temperatura intorno ai 16 gradi, riscaldandola o raffreddandola, mediante immersione della stessa, nella sua confezione, in una vaschetta colma d’acqua, calda o fredda, a seconda della stagione.

PERCHE’ DEA LUNA

Il termine Noctiluna (o Noctiluca) proviene probabilmente da “lux in nocte”, significa infatti “luce nella notte” e viene riferito alla luna. Gli antichi romani usavano questo termine per indicare i festeggiamenti in onore della Dea Luna, il 24 agosto.   La Dea Luna (chiamata anche “Luna Noctiluca”) viene rappresentata, come Selene, con una fiaccola in mano.   Essa era una divinità molto antica, era infatti già venerata dai Sabini e dagli Etruschi.  Ma è con i Romani, però, che vide il suo massimo splendore e le furono dedicati tre templi: uno sul Palatino, uno sul Campidoglio e un altro sull’Aventino (fondato da Servio Tullio). Durante i festeggiamenti, in cui si celebrava la femminilità, si chiedeva  fertilità e abbondanza per cui, questi santuari, erano illuminati con centinaia di torce e candele per tutta la notte.

La leggenda vuole che i romani, al fine di propiziare il raccolto, nelle notti di plenilunio, erano soliti spargere del latte di bufala, sui campi, in favore della Dea Luna.

Il nostro Staff

Jonathon Bin

Jonathon Bin

MASTER CHEF
Tomas Udoya

Tomas Udoya

ASST. CHEF
Jhon Doe

Jhon Doe

ASST. CHEF
Elita Chow

Elita Chow

ASST. CHEF